Sentieri e percorsi naturali
- Ciclabile della Valsugana
La ciclabile della Valsugana, che collega il cristallino Lago di Caldonazzo (ed a breve anche Trento), con la splendida Bassano del Grappa e poi giù fino a Venezia, è un vero e proprio paradiso per tutti gli appassionati delle due ruote a pedali.
- Lunghezza: 80 Km ca.
- Larghezza media: 3 m
- Tempo medio: 7 h
- Dislivello: non significativo, il percorso è prevalentemente pianeggiante
- Tipo di fondo: asfalto
- Stagione consigliata: da primavera ad autunno
A Roncegno la ciclabile permette di accedere al biotopo ed centro sportivo. Transita inoltre lungo l’abitato di Marter, offrendo la possibilità di fermarsi a visitare il Mulino Angeli. Visita la montagna di Roncegno in mountain bike o in e-bike, puoi utilizzare le numerose stazioni di ricarica per le biciclette elettriche.
- Ippovia del Trentino orientale
L’Ippovia del Trentino Orientale si snoda per gran parte all’interno della catena montuosa del Lagorai, la più vasta del Trentino, che si estende dal Monte Panarotta al Passo Rolle. Gli escursionisti possono contare su una rete di centri ippici, hotel, B&B, rifugi alpini e malghe attrezzate, scelti appositamente per l’Ippovia.

Trekking outdoor
- Via Claudia Augusta
La Via Claudia Augusta è un’antica strada imperiale tracciata nel I secolo a.C. dall’imperatore Claudio, allo scopo di mettere in comunicazione i porti adriatici con le pianure danubiane. Il percorso nel suo tratto in Valsugana è dotato di un’apposita segnaletica con bacheche informative che descrivono il territorio.
- Strada del Castagno
La Strada del castagno attraversa il versante esposto a sud della Valsugana, costellato di castagneti da Roncegno a Castel Ivano. Lungo tutto il percorso si trovano tabelle che raccontano il ruolo del castagno nella vita in montagna e la storia dei masi che fondavano anche su di esso la propria economia.

- Baite
Oltre ai 1100 m s.l.m., la montagna di Roncegno è costellata di tante strutture rustiche, simbolo dell'eredità lasciata dalle genti di montagna che vivevano di zootecnia e agricoltura. Le baite venivano utilizzate durante la monticazione nei mesi estivi come abitazione per la famiglia, ma anche come stalla e caseificio. Le baite sono oggi un elemento fondamentale del paesaggio, e d'estate non c'è nulla di meglio di una passeggiata tra le numerose strade e sentieri che le collegano l'una all'altra. Molto spesso ristrutturate secondo canoni moderni, alcune di questo baite possono ospitarvi per una vacanza tra pascoli e boschi.
- Biotopo
Il Biotopo “Palude di Roncegno” è situato nella parte orientale del Rio Chiavona ed è facilmente accessibile dalla ciclabile della Valsugana. È uno degli ultimi e più importanti boschi ripariali di fondovalle della Provincia di Trento, di vitale importanza per la riproduzione di numerose specie di anfibi e rettili, nonché per la nidificazione e lo svernamento di uccelli. Il bosco qui è composto da ontano nero e ontano bianco, più varie specie di salice: il luogo ideale per un po' di birdwatching a caccia dell'airone cenerino, del germano reale e del merlo acquaiolo.
Alcuni percorsi consigliati
Lagorai
La Bassa e il monte Fravort: questo trekking permette di raggiungere il monte Fravort, nei pressi della cui vetta è stato recentemente sistemato un bivacco grazie alla collaborazione tra la Sezione Alpini di Roncegno e la Sezione Alpini di Frassilongo, a simboleggiare il rapporto di fratellanza e collaborazione tra le vallate. Nei pressi della vetta sono visibili i resti delle trincee realizzate durante la Prima guerra mondiale.
Lago delle Prese: il laghetto è facilmente raggiungibile partendo dalla località Pozze e salendo lungo il sentiero 372B in direzione del rifugio Serot. A inizio giugno, l'anfiteatro naturale creato dal lago alpino, si copre di una moltitudine di rododendri che vengono riflessi dall’acqua del lago, tingendolo di rosso.
Sentiero della Pace: lungo 520 km, segue il tracciato del fronte italo-austriaco della Prima guerra mondiale, unendo lo Stelvio alla Marmolada. Roncegno, attivamente coinvolta nelle vicende della prima guerra, ne è interessata dal passaggio. Sul percorso sono posizionati segnavia riportanti una colomba, simbolo di pace.
Chiesetta Sant'Osvaldo: sentiero di facile percorrenza e adatto ad escursionisti di tutte le età. Dopo 1,3 km di percorso interamente immerso nel bosco, si arriva alla Chiesetta di Sant'Osvaldo, eretta a memoria dei caduti della cruenta battaglia svoltasi durante la Grande Guerra. Lungo il percorso vi sono numerose trincee e buche risalenti alle vicende belliche 1915-1918.
Novità in arrivo
Sentiero Salto: un sentiero per i veri amanti dell’avventura! Il percorso, dalla lunghezza approssimativa di 1 km, parte dall'accogliente faggeta mista a castagni, per poi addentrarsi nella vallata di confluenza tra il rio Argento e il torrente Larganza. Qui la temperatura cambia, ed il bosco si trasforma popolandosi di abeti rossi e bianchi. Costeggiando il rio Argento, in un'atmosfera ormai da fiaba nordica, si sale raggiungendo infine la cascata: un salto d'acqua naturale alto più di 30 metri.
Sentiero Cinque Valli: un percorso ad anello di circa 6,5 km, con partenza ed arrivo presso località Erterle. Lungo il sentiero è possibile visitare alcune aree di elevato valore ambientale (come le torbiere e le paludi) e storico (come la chiesetta di Sant'Osvaldo e le antiche miniere di fluorite, galena e ferro). Il panorama mostra le cicatrici lasciate dall'uragano Vaia del 2018.
Sentiero dell'airone: il percorso ad anello inizia dal centro del paese e scende, costeggiando il torrente Larganza, lungo i campi da gioco del Centro Sportivo verso il biotopo. La parte di percorso all'interno del biotopo è fruibile anche dai portatori di disabilità motorie, dai non vedenti e dagli ipovedenti, e permette di entrare in contatto con esemplari di fauna selvatica che qui vivono o sostano in alcuni periodi dell’anno.




















