Aspetti botanici ed ecosistema
Il castagno europeo, castànea satìva, è una latifoglia di notevoli dimensioni che può superare anche i 30 metri di altezza, con una chioma espansa e rotondeggiante. È una pianta molto longeva che può facilmente raggiungere anche i 4-5 secoli di vita. L’apparato radicale è molto sviluppato, con robuste radici laterali, mentre il fusto è eretto e piuttosto tozzo, con ramificazioni che si dipartono da poca altezza. La corteccia è liscia nelle piante giovani per divenire profondamente screpolata e spessa dopo i 25 anni di età. Le foglie sono grandi, lanceolate, acuminate ed a contorno seghettato, lunghe da 10 a 25 cm, con la pagina superiore di colore verde scuro e la pagina inferiore verde pallido. I fiori sono amenti eretti con fiori femminili nella parte inferiore e maschili nella superiore; compaiono verso la fine della primavera dopo la fogliazione. L’impollinazione è anemòfila, cioè favorita dal vento, ed entomòfila e quindi favorita dagli insetti. Il frutto, chiamato comunemente castagna, è un achènio racchiuso in un involucro spinoso chiamato riccio che si apre a maturazione.
Il Castagno è una specie eliòfila che ama l’esposizione al sole e mesòfila sia nei confronti della temperatura che dell’umidità. Può tollerare la siccità estiva ed anche le basse temperature invernali fino a -20/-25 °C, ma teme le gelate precoci e tardive e le piogge abbondanti nel periodo della fioritura. La fascia altitudinale di coltivazione del castagno in Trentino va dai 300 m s.l.m. ai 900- 1000 m s.l.m. Dal punto di vista pedologico, il castagno ha esigenze particolari e precise che ne limitano la possibilità di coltivazione; non tollera i terreni calcarei ed argillosi e infatti necessita di suoli di natura acida prevalentemente silicei e sciolti.
Originario dell’Asia Minore, il Castagno è una specie strettamente mediterranea. Cresce spontaneamente su un vasto areale che comprende tutta l’Europa meridionale, così come certe località dell’Asia Minore e dell’Algeria. In Grecia è estremamente diffuso, occupa la Penisola balcanica sino ai limiti dei Carpazi. É presente in Italia, lungo tutto l’appennino e l’arco alpino, nel Canton Ticino in Svizzera, nella Francia e in tutta la Penisola iberica; è presente in piccoli gruppi sulla costa settentrionale della Turchia. Può essere trovato anche in altre regioni, come la Germania e l’Inghilterra.
Schede informative:

La castanicoltura in Trentino ha una storia antichissima ed un’elevata importanza, rappresentando fino al secondo dopoguerra una importante fonte di sostentamento



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